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appello

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appello m sing (pl.: appelli)

  1. chiamata nominale
  2. (diritto) grado di giudizio successivo al primo a cui ricorre la difesa o l'accusa dopo aver subito una sentenza sfavorevole
  3. (per estensione) (gergale) richiesta di urgente verifica o per riunione determinante

appello

  1. prima persona singolare del presente indicativo del verbo appellare
ap | pèl | lo

IPA: /apˈpɛllo/

derivazione del verbo appellare,dal latino appellare cioè. "rivolgere la parola"

  • senza appello: inderogabilmente
  • fare appello: supplicare
  • fare l'appello: chiamare nome per nome tutti i presenti
  • mancare all'appello: essere deceduto
prima persona singolare del presente indicativo del verbo appellare

appello (vai alla coniugazione) prima coniugazione (paradigma: appellō, appellās, appellāvī, appellātum, appellāre)

  1. chiamare, apostrofare, rivolgersi a
  2. (per estensione) invocare, pregare, fare appello a
  3. chiamare, nominare, assegnare un nome o soprannome a una persona/cosa
  4. (diritto) ricorrere in appello, rivolgersi alla legge o a un tribunale
  5. (diritto) chiamare in tribunale, accusare, giudicare
  6. (per estensione) menzionare, nominare, citare

appello (vai alla coniugazione) terza coniugazione (paradigma: appellō, appellis, appuli, appulsum, appellĕre)

  1. dirigere (verso), spingere (verso), portare (a), condurre (a)
  2. (marina) fare approdare, fare sbarcare, condurre o dirigere in porto (spesso al passivo)
  • (entambi i verbi) ăp | pĕl | lō
  • (pronuncia classica), (entambi i verbi) IPA: /apˈpel.loː/
discendenti in altre lingue
  • (da appellare)