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penso

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penso m sing (pl.: pensi)

  1. lavoro dato da un docente ad uno studente in più ai compiti, come punizione
  2. (storia) definizione mancante; se vuoi, aggiungila tu

penso

  1. prima persona singolare dell'indicativo presente di pensare
schizzo dell'albero dell'evoluzione disegnato da Darwin: in alto a sinistra si legge in inglese "I think" che significa "io penso"
pèn | so

IPA: ˈpɛnso/

vedi pensare

prima persona singolare dell'indicativo presente di pensare

penso (vai alla coniugazione) prima coniugazione (paradigma: pensō, pensās, pensāvī, pensātum, pensāre)

  1. pesare, soppesare
  2. controbilanciare, compensare, pareggiare
  3. ricambiare, ripagare, risarcire, contraccambiare
  4. (senso figurato) scontare, espiare, ripagare (una colpa, una pena)
  5. (per estensione) pagare, versare, comprare
  6. (per estensione) placare, calmare, fare diminuire
  7. (senso figurato) valutare, esaminare, giudicare, considerare
  8. (senso figurato), (per estensione), (latino medievale) pensare
pĕn | sō

IPA: ˈpɛnso/

dal verbo pendo, letteralmente "appendere", nel senso di "appendere ai piatti di una bilancia" e quindi "pesare"; il senso di "soppesare, valutare, giudicare" è già nel latino classico (almeno in età augustea), ed è simile al senso figurato di pondero, altro verbo che indica tanto il "pesare" che il "soppesare in mente". Il senso ulteriormente esteso di "pensare" è di epoca medievale, ed è poi confluito nelle moderne lingue romanze derivate dal latino, rimpiazzando in molti casi il verbo classico cogito

discendenti in altre lingue