Vai al contenuto

disturbo

Da Wikizionario, il dizionario a contenuto aperto.

disturbo m sing (pl.: disturbi)

  1. (senso figurato) ostacolo o difficoltà persistenti
    • il suo disturbo si manifesta con alti e bassi
  2. disturbo mentale: alterazione patologica dell'attività della mente di un individuo
  3. disturbo della quiete pubblica: non è tanto l’intensità del rumore a far scattare il reato di disturbo alla quiete pubblica quanto il numero di soggetto molestati. La lettura che la Cassazione ha dato dell’articolo 659 del Codice penale (quello che appunto prevede il reato di «Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone») è piuttosto restrittiva: intanto si può parlare di illecito penale in quanto il rumore è avvertibile potenzialmente da un numero indeterminato di persone. A prescindere da quante di queste si lamentano. Ciò che conta, quindi, è che lo schiamazzo possa arrivare all’orecchio di molti soggetti e non solo di quelli confinanti con il vicino rumoroso…[1]

disturbo

  1. prima persona singolare dell'indicativo presente di disturbare
di | stùr | bo

AFI: /disˈturbo/

vedi disturbare

  • togliere il disturbo: espressione detta da chi si ritrova in una situazione di disagio non per causa propria, ad esempio in una discussione troppo animata ovvero un diverbio o litigio tra altri individui; altrimenti quando non ci si sente ben accolti come ospiti o per equivoci palesi che potrebbero degenerare…
  • disturbo della personalità
prima persona singolare dell'indicativo presente di distrurbare

disturbo (vai alla coniugazione) prima coniugazione (paradigma: disturbō, disturbās, disturbāvī, disturbātum, disturbāre)

  1. turbare, scompigliare, disordinare, generare confusione e disordine in
  2. disturbare, irritare, infastidire, inquietare
  3. distruggere, demolire, abbattere
dĭs | tŭr | bō
  • (pronuncia classica) AFI: /disˈtur.boː/

composto di dis- e turbo, "turbare, disturbare, disordinare"

discendenti in altre lingue
[modifica]