disturbo
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| Vedi anche: disturbò |
disturbo m sing (pl.: disturbi)
- (senso figurato) ostacolo o difficoltà persistenti
- il suo disturbo si manifesta con alti e bassi
- disturbo mentale: alterazione patologica dell'attività della mente di un individuo
- disturbo della quiete pubblica: non è tanto l’intensità del rumore a far scattare il reato di disturbo alla quiete pubblica quanto il numero di soggetto molestati. La lettura che la Cassazione ha dato dell’articolo 659 del Codice penale (quello che appunto prevede il reato di «Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone») è piuttosto restrittiva: intanto si può parlare di illecito penale in quanto il rumore è avvertibile potenzialmente da un numero indeterminato di persone. A prescindere da quante di queste si lamentano. Ciò che conta, quindi, è che lo schiamazzo possa arrivare all’orecchio di molti soggetti e non solo di quelli confinanti con il vicino rumoroso…[1]
disturbo
- prima persona singolare dell'indicativo presente di disturbare
- di | stùr | bo
AFI: /disˈturbo/
vedi disturbare
- briga, contrattempo, disagio, fastidio, imbarazzo, impaccio impedimento, incomodo, inconveniente, intralcio, molestia, noia, ostacolo, seccatura,
- (familiare) scocciatura, grana, rogna
- (di fisico) acciacco, indisposizione, malanno, malessere, fastidio
- (di apparecchio) disfunzione
- (di telecomunicazioni) cattiva ricezione, interferenza, perturbazione, rumore disturbante
- togliere il disturbo: espressione detta da chi si ritrova in una situazione di disagio non per causa propria, ad esempio in una discussione troppo animata ovvero un diverbio o litigio tra altri individui; altrimenti quando non ci si sente ben accolti come ospiti o per equivoci palesi che potrebbero degenerare…
- disturbo della personalità
prima persona singolare dell'indicativo presente di distrurbare
disturbo (vai alla coniugazione) prima coniugazione (paradigma: disturbō, disturbās, disturbāvī, disturbātum, disturbāre)
- turbare, scompigliare, disordinare, generare confusione e disordine in
- praefractam et asperam (orationem) probant; disturbant de industria si quid placidius effluxit - alcuni apprezzano (un discorso) spezzato ed irregolare; di proposito (lo) scompigliano se scorre troppo placidamente (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, liber XIX, CXIV, 15)
- omnem figuram fugiens aqua disturbat - l'acqua corrente rende confusa ogni immagine (Seneca, Quaesiones naturales, liber I, 7)
- simia (..) et sortes ipsas et cetera quae erant ad sortem parata disturbavit - una scimmia (...) scompigliò sia gli stessi responsi oracolari, sia le altre cose che erano state preparate per il responso (Cicerone, De divinatione, liber I, XXXIV, 76)
- disturbare, irritare, infastidire, inquietare
- distruggere, demolire, abbattere
- dĭs | tŭr | bō
- (pronuncia classica) AFI: /disˈtur.boː/
composto di dis- e turbo, "turbare, disturbare, disordinare"
- italiano
- Enrico Olivetti, Dizionario Italiano Olivetti edizione on line su www.dizionario-italiano.it, Olivetti Media Communication
- WordReference.com, Versione on-line Italiano-Inglese
- Francesco Sabatini e Vittorio Coletti, Il Sabatini Coletti edizione online su corriere.it, RCS Mediagroup
- AA.VV., Dizionario di italiano edizione on line su sapere.it, De Agostini Editore
- AA.VV., Dizionario sinonimi e contrari, Mariotti, 2006, pagina 189
- latino
- Enrico Olivetti, Dizionario Latino Olivetti edizione on line su www.dizionario-latino.com, Olivetti Media Communication
- Charlton T. Lewis, Charles Short, A Latin Dictionary, lemma disturbo (edizione online sul portale del Progetto Perseus)
- Ottorino Pianigiani, dizionario etimologico online su etimo.it