verto

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bandiera italiana Italiano[modifica]

Open book 01.svgVoce verbale

verto

  1. prima persona singolare dell'indicativo presente di vertere

Nuvola apps edu languages.png Pronuncia[modifica]

IPA: /ˈvɛr.to/

Hyph.png Sillabazione[modifica]

vèr | to

Nuvola kdict glass.pngEtimologia / Derivazione[modifica]

vedi vertere

SPQRomani.svg Latino[modifica]

Open book 01.svgVerbo

Transitivo[modifica]

verto (vai alla coniugazione) terza coniugazione (paradigma: verto, vertis, verti, versum, vertĕre)

  1. girare, voltare, volgere
  2. trasferire, attribuire
  3. mettere in fuga, scacciare, sconfiggere
  4. trasformare, cambiare (in), mutare
  5. (per estensione) rivoltare, devastare, distruggere
  6. (per estensione) tradurre

Intransitivo[modifica]

verto (vai alla coniugazione) terza coniugazione (paradigma: verto, vertis, verti, versum, vertĕre)

  1. girarsi, rigirarsi, voltarsi
  2. dirigersi (verso), andare (verso), incamminarsi (verso)
  3. (di luogo) guardare verso, essere rivolto verso
  4. mutare, trasformarsi

Nuvola apps edu languages.png Pronuncia[modifica]

  • (pronuncia classica) IPA: /ˈwer.toː/

Nuvola kdict glass.pngEtimologia / Derivazione[modifica]

dalla radice proto-italica *wertō, fatta risalire alla radice indoeuropea *wértti, "girare"

Nuvola apps tree.png Parole derivate[modifica]

discendenti in altre lingue

bandiera veneta Veneto[modifica]

Open book 01.svgVoce verbale

verto

  1. participio passato di verzar

Open book 01.svgAggettivo

verto m sing

   singolare   plurale 
 maschile    verto    verti 
 femminile    verta    verte 
  1. aperto

Nuvola apps edu languages.png Pronuncia[modifica]

/ˈvɛr.to/

Hyph.png Sillabazione[modifica]

vèr | to

Fairytale down blue.pngFairytale up blue.png Varianti[modifica]

ortografia unificata
  • verzésto (solo come participio passato nei tempi composti)

Nuvola kdict glass.pngEtimologia / Derivazione[modifica]

Nel latino classico era "apertum"; per il latino volgare si può ricostruire una voce "*abertu(m)" (confronta ad esempio il francese "ouvert", lo spagnolo "abierto", il portoghese "aberto") da cui anche la voce in veneto per aferesi. Presumibilmente l'origine è ancora più complessa, vedi verzar.