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prigione

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prigione (Wikipedia approfondimento) f sing (pl.: prigioni)

  1. (diritto) luogo dove vengono reclusi individui resi privi di libertà personale in quanto riconosciuti colpevoli di reati per i quali è prevista una condanna detentiva
pri | gió | ne

AFI: /priˈd͡ʒone/

dal francese prison, che deriva dal latino pre(he)nsio ossia "l’atto di prendere", derivazione di pre(he)ndĕre ossia "prendere"

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«Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. »
(Vangelo secondo Matteo 5,25, testo CEI 2008)
  • sentirsi come in prigione: sentirsi continuamente obbligato da altri individui, spesso estranei, a fare qualcosa senza possibilità di realizzare ciò che si desidera veramente; altrimenti è una condizione interiore che, qualunque sia il luogo, causa una percezione quasi “claustrofobica” ovvero con molti limiti malgrado questo non siano presenti in realtà quindi come se ci si sentisse “in un posto troppo piccolo per stare tranquilli e liberi”
luogo dove vengono reclusi individui

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