Kohen
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Kohen (
approfondimento)
- (religione) (forestierismo) nella religione ebraica è la parola in ebraico utilizzata per definire un sacerdote, in antico preposto al servizio principale nel santuario prima e nel tempio di Gerusalemme successivamente soprattutto nella ricorrenza di Yom Kippur, ancora digiuno obbligatorio di Teshuvah e “redenzione”, e per le “offerte precipue” che, secondo le profezie bibliche ebraiche, “oggi vengono sostituite dalle preghiere varie”
- anche considerando il periodo storico in cui visse il sommo sacerdote Aronne, cioè con la costituzione del popolo ebraico già in atto, il numero dei Kohanim è sempre stato il meno alto al suo interno: probabilmente mai più di 20 in ogni generazione passata
- quando un individuo, “non qualificato quale Kohen”, dovesse “pronunciare la Benedizione sacerdotale”, per questo errore potrebbe risultare l’opposto
- (per estensione) benché non sempre consono e/o “realistico”, funge anche da cognome per alcuni appartenenti alla religione ebraica, ad esempio “Cohen”, appunto “Kohen”, ecc; ne derivano varie “forme etimologiche” in cui siano comunque presenti le “lettere o i suoni principali”… quali “K”, “Ch” o “Ck”… ed ancora “N” o “Nn”…
- non è detto che chi si chiama “Kohen” possa esserlo di fatto
- Ko | hen
in ebraico כּהן, può significare anche “servitore di Dio” pur con “una nota”: nei testi di preghiera ebraici (includono il periodo di Avodah da Rosh haShanah a kippur e Sukkot) è evidente che l’ebreo si può anche considerare “amico e figlio di Dio”