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kosher

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kosher (Wikipedia approfondimento)

  1. (diritto) (gastronomia) (forestierismo) nella religione ebraica indica gli alimenti permessi secondo le regole della stessa, tra essi anche salumi kòsher

kosher

  1. che concerne la kasherùt
    • controllo kosher; certificazione kosher
  2. (familiare) cibo o luogo in cui si può mangiare kosher
  3. (obsoleto) studio permesso
  4. kosher Torah: testi di Torah senza aggiunte né "cancellazioni", cioè con i commenti secondo verità
  5. Glatt kosher: derivazione del tedesco, “Glatt” significa “liscio” e riguarda gli animali permessi che non hanno imperfezione alcuna, ad esempio “nei loro polmoni

lemma non sillababile

Pronuncia mancante. Se vuoi, aggiungila tu.

come molte parole in ebraico, il termine kosher, come poi ancora kasherut (כָּשֵׁר - כַּשְׁרוּת‎), è pressoché "a sé stante": il loro significato è originariamente riferito agli alimenti puri, da qui la correlazione allusiva al cibo idoneo/adatto/corretto, resi più semplicemente con l'espressione mangiare giusto - mangiare kosher

  • (per estensione) non kòsher
  • (per estensione) ish kosher: è l'ebreo religioso che anela all'osservanza continua dei precetti, del cui compimento è soddisfatto
  • dieta kosher: quando questa è interamente rispettata l’ebreo è ancora più motivato ovvero con più entusiasmo e gioia nonché con maggiore lucidità anche nello studio consueto della Torah, ciò con l’inclusione dell’Halakhah delle festività religiose ebraiche come Pesach, il periodo prima del 10 del mese di Av (il 9 di Av è digiuno religioso ebraico oltre agli altri) con la “parziale proibizione di carne e vino”… Si ritiene che il cibo non-kosher sia quasi come una sorta di “veleno” infatti con la Kasherut non si vivono “angoscia”, malessere, “tristezza”, “svogliatezza” o altri tratti caratteriali non graditi: la purità religiosa ebraica verte soprattutto su questo punto di vista tanto influente sull’esistenza di ciascun ebreo