espungere
Da Wikizionario, il dizionario a contenuto aperto.
Indice |
Italiano [modifica]
Verbo [modifica]
Transitivo [modifica]
espungere
- (filologia) ripulire, sfrondare, emendare un testo da ciò che l'analisi critico-comparativa porta a ritenergli estraneo, come interpolazioni, errori di trascrizione, contaminazioni e simili, con la soppressione di quelle lettere, parole, frasi, ecc. che lo stesso copista e i primi filologi di epoca umanistica solevano demarcare con un punto (pungere) sopra o sottostante la parte incriminata
- (per estensione) togliere, espellere da un testo qualsiasi, proprio o altrui, cancellando o depennando
- (senso figurato) in senso generico, eliminare (cattivi pensieri o ricordi, ad esempio)
Sillabazione [modifica]
- e | spùn | ge | re
Etimologia / Derivazione [modifica]
dal latino expungere (vedi expungo), formato da ex "via da" e pungere (vedi pungo) "marcare, notare con punti; pizzicare"
Termini correlati [modifica]
Traduzione [modifica]
Note / Riferimenti [modifica]
- De Agostini Scuola, Garzanti linguistica versione on line (consultabile previa registrazione gratuita)
- Treccani, vocabolario edizione online su treccani.it
- Paravia, "De Mauro" edizione on-line (non più attiva)
Bibliografia [modifica]
- Wikipedia, apparato critico (filologia)