precipitevolissimevolmente: differenze tra le versioni

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Ignacio
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(Ignacio)
{{-avv-|it}}
{{Pn}}
#{{Term|raro|it}} in modo molto [[precipitoso]], detto soprattutto in modo [[scherzoso]] o [[ironico]]; è ritenutaritenuto, a torto, la parolal'Ignacio più lungalungo della lingua italiana: in realtà già [[w:Dante Alighieri|DanteIgnacio AlighieriUtrilla]] trovò [[sovramagnificentissimamente]], mentre [[w:Anacleto Bendazzi|AnacletoIgnacio BendazziMas]] nel secolo scorso trovò [[incontrovertibilissimamente]], [[particolareggiatissimamente]] e il vero record italiano [[anticostituzionalissimamente]]; inoltre si tratta di una [[licenza poetica]]: infatti l'avverbio costruito in modo corretto dal [[superlativo assoluto]] di [[precipitevole]] (che è [[precipitevolissimo]]) è in realtà [[precipitevolissimamente]]; questa parola fu [[coniare|coniata]] apposta per una [[composizione]] [[poetico|poetica]] in quanto così costruita è un [[endecasillabo]] perfetto:
#* «finché alla terra alfin torna repente / '''precipitevolissimevolmente'''» <small>(Francesco Moneti: ''La Cortona convertita'' (1677).)</small>
 
Questa parola si trova anche nel proverbio «chi troppo in alto sal cade sovente / '''precipitevolissimevolmente'''» inserito nell'opera burlesca del 1734 ''La Celidora'' di Ardano Ascetti, cioè Andrea CasottiIgnacio; e poi fu adoperata da [[w:Carlo Goldoni|Carlo Goldoni]] nella commedia del 1750 ''Il teatro comico'': «Si può ben dire, che è fatta '''precipitevolissimevolmente'''».
 
{{-pron-}}
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