Appendice:Alfabeti/Russo

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L'alfabeto russo è basato sull'alfabeto cirillico.

Lettere[modifica]

Maiuscola Minuscola Traslitterazione
ISO 9:1968
Pronuncia IPA
principale
Nome
А а a [a] а (a)
Б б b [b] бэ (bė)
В в v [v] вэ (vė)
Г г g (gh)[1] [ɡ] гэ (gė)
Д д d [d̪] (/d/) дэ (dė)
Е е e [jɛ] (/je/) е (e)
Ё, Е[2] ё, е[2] ë[2] [jo] ё (ë)
Ж ж ž [ʐ] жэ (žė)
З з z [z̪] (/z/) зэ (zė)
И и i [i] и (i), иже (iže)
Й й j [j] и краткое (i kratkoe)
К к k [k] ка (ka)
Л л l [ɫ̪] (/ɫ/) эл (ėl)
М м m [m] эм (ėm)
Н н n [n̪] (/n/) эн (ėn)
О о o [o] о (o)
П п p [p] пэ (pė)
Р р r [r̠] (/r/) эр (ėr)
С с s [s̪] (/s/) эс (ės), сэ (sė)
Т т t [t̪] тэ (tė)
У у u [u] у (u)
Ф ф f [f] эф (ėf), фэ (fė)
Х х ch [x] ха (cha), хэ (chė)
Ц ц c [ʦ] цэ (cė)
Ч ч č [ʨ] че (čė)
Ш ш š [ʂ] ша (ša)
Щ щ šč [ɕː] ща (šča)
Ъ ъ " nessuna твёрдый знак (tvërdyj znak)
Ы ы y [ɨ] (/ɨ/ o /i/) ы (y), еры (ery)
Ь ь ' nessuna мягкий знак (mjagkij znak)
Э э ė (e)[3] [ɛ] (/e/) э (ė), э оборотное (ė oborotnoe)
Ю ю ju [ju] ю (ju)
Я я ja [ja] я (ja)

Generalità sulla pronuncia[modifica]

Vocali[modifica]

Nell'alfabeto russo ci sono dieci vocali, cinque sono dette vocali forti e le altre cinque sono dette vocali deboli; le vocali vanno in coppia, per ogni vocale debole esiste la corrispondente vocale forte e viceversa. Quando la vocale è accentata la pronuncia è sempre quella principale; quando la vocale non è accentata la pronuncia può variare anche in modo sensibile.

Fatta eccezione per и, la pronuncia delle vocali deboli si iotizza (viene preceduta da [j]) all'inizio di una parola, dopo un'altra vocale e dopo il segno forte o il segno debole; per esempio ю all'inizio di parola si pronuncia /ju/, la sequenza ая si pronuncia /aja/, la sequenza ье si pronuncia /je/ o /ji/ e così via.

vocale forte vocale debole pronuncia accentata pronuncia non accentata
а (a) я (ja) [a], [ɑ̟] (/a/), [æ] (/a/)[4] [ɐ] (/a/), [ə] (/a/), [ɪ] (/i/)[5]
э (ė) е (e) [ɛ] /e/, [e][6] [ɪ̈] (/i/), [ɪ] (/i/), [ə] (/a/), [e][7]
о (o) ё, е (ë) [o], [ɵ̞] (/o/)[8] [ɐ] (/a/), [ə] (/a/), [ɪ̈] (/i/), [ɪ] (/i/), [o][9]
ы (y) и (i) [ɨ] (/ɨ/ o /i/), [i][10] [ɪ̈] (/ɨ/ o /i/), [ɪ] (/i/)[11]
у (u) ю (ju) [u], [ʉ] (/u/)[12] [ʊ] (/u/)

Segni[modifica]

Nell'alfabeto russo sono presenti due segni, detti segno forte e segno debole, che non hanno alcuna pronuncia, ma che possono modificare la pronuncia delle consonanti che li precedono.

segno forte segno debole pronuncia
ъ (") ь (') nessuna

Consonanti e semiconsonanti[modifica]

La pronuncia di un gruppo di consonanti in russo è influenzata dalla qualità "forte" o "debole" della vocale o segno che segue; quasi tutte le consonanti in russo hanno infatti una pronuncia forte e una debole, e precisamente una consonante è pronunciata forte se si trova alla fine della parola, se precede una vocale forte, il segno forte o un'altra consonante forte, è pronunciata debole se precede una vocale debole, il segno debole o un'altra consonante debole. La pronuncia debole è generalmente una palatalizzazione della corrispondente pronuncia forte. Nell'applicare questa regola si deve tener presente che la consonante ж è sempre forte (anche quando seguita da vocale o segno debole) e il digramma жж è sempre debole (anche quando seguito da vocale o segno forte), le consonanti ш e ц sono sempre forti (anche quando seguite da vocale o segno debole) e le consonanti щ e ч sono sempre deboli (anche quando seguite da vocale o segno forte).

й è l'unica semiconsonante dell'alfabeto russo e la sua pronuncia ([j]) è debole.

La pronuncia di quasi tutte le consonanti in russo può essere sorda o sonora a seconda della posizione in cui si trovano. La pronuncia di л, м, н, р e й è sempre sonora. Per quanto riguarda le altre consonanti, prima di una vocale o di л, м, н, р e й la pronuncia è sempre quella principale, mentre in fondo alla parola è sempre quella sorda; quando una consonante diversa da л, м, н, р e й precede un'altra consonante diversa da л, м, н, р e й ne assume la sonorizzazione: se la consonante che segue si pronuncia sorda anche la consonante che precede si pronuncia sorda, se la consonante che segue si pronuncia sonora anche la consonante che precede si pronuncia sonora. Non segue questa regola il digramma жж che è sempre pronunciato sonoro.

In russo esiste un unico fonema /ʑː/ che non è rappresentato da una lettera dell'alfabeto, per il quale si usa normalmente il digramma жж; i fonemi /ʣ/ e /ʥ/ appaiono solo nei prestiti e sono trascritti rispettivamente con i digrammi дз e дж (rispettivamente con i digrammi цз e чж se il prestito è dal cinese); esistono inoltre alcuni fenomeni di assimilazione che riguardano le sequenze сч, шч, зщ, сщ, жд e зж, che si pronunciano come щ o жж, le sequenze зш, сш e сж, che si pronunciano come ш o ж, e le sequenze тс e тьс, che si pronunciano come ц. Questi digrammi e questi fenonemi di assimilazione non seguono generalmenet la regola sulla sonorizzazione e si pronunciano sempre sordi oppure sempre sonori, ad eccezione delle sequenze жд, зш, сш e сж che si pronunciano sorde o sonore assumendo la sonorizzazione della consonante che segue.

In russo [ʑː] e [ɕː] sono pronunciate sempre lunghe; l'unica consonante che può pronunciarsi lunga o breve è н (/n/) che si raddoppia нн per indicare la pronuncia lunga (/nː/); tutte le altre consonanti si pronunciano brevi, anche quando sono assimilate o raddoppiate.

consonante
principalmente sonora
consonante
principalmente sorda
pronuncia
sonora forte
pronuncia
sonora debole
pronuncia
sorda forte
pronuncia
sorda debole
eccezioni
б (b) п (p) [b] [bʲ] [p] [pʲ]
в (v) ф (f) [v] [vʲ] [f] [fʲ]
г (g) к (k) [ɡ] [ɡʲ] (/ɡ/ o /ɡʲ/)[13] [k] [kʲ] (/k/ o /kʲ/)[13] [x], [v], [ɣ], [ɣʲ] (/ɣ/ o /ɣʲ/), [xʲ] (/x/ o /xʲ/)[14]
д (d) т (t) [d̪] (/d/) [ʣʲ] (/dʲ/) [t̪] (/t/) [ʦʲ] (/tʲ/) [d], [t], varie[15]
ж (ž) ш (š) [ʐ] [ʂ] [16]
жж (žž)[17] щ (šč)[18] [ʑː] [ɕː]
з (z) с (s) [z̪] (/z/) [z̪ʲ] (/zʲ/) [s̪] (/s/) [s̪ʲ] (/sʲ/) nessuna, [s], [z][19]
й (j) [j]
л (l) [ɫ̪] (/ɫ/) [lʲ]
м (m) [m] [mʲ] [ŋ] (/m/), [n̠] (/m/), [ɱ] (/m/)[20]
н (n) [n̪] (/n/) [nʲ] [ŋ] (/n/), [n̠] (/n/), [ɱ] (/n/)[20]
р (r) [r̠] (/r/) [r̪ʲ] (/rʲ/)
х (ch) [ɣ] (/x/)[21] [ɣʲ] (/x/ o /xʲ/)[21] [x] [xʲ] (/x/ o /xʲ/)[21]
[22] ц (c)[23] [ʣ] (/ʦ/)[24] [ʦ] [d][25]
[26] ч (č) [ʥ] (/ʨ/)[27] [ʨ] [tʂ] (/ʨ/), [d][28]

Note[modifica]

  1. Nella traslitterazione non scientifica all'interno di un testo in italiano si usa talvolta aggiungere una "h" per evidenziare la pronuncia velare (/ɡ/, /ɡʲ/) prima di "e", "ė", "i", "j", "y".
  2. 2,0 2,1 2,2 Nel russo contemporaneo è ormai consuetudine consolidata non mettere più i puntini su ё (ad eccezione delle pubblicazioni per bambini o per gli stranieri che stanno imparando la lingua) rendendo di fatto la lettera indistinguibile da е; nella traslitterazione è invece consuetudine mantenere la distinzione tra "e" e "ë". La regola, con rare eccezioni, è che e accentata è in realtà ë quando si trova tra una consonante debole e una consonante forte (vedi la sezione generalità sulla pronuncia per la distinzione tra consonante debole e consonante forte). Da notare che ë in russo è sempre accentata.
  3. Il puntino è talvolta omesso nella traslitterazione non scientifica.
  4. Si pronuncia [ɑ̟] (o [jɑ̟]) quando precede л forte, [æ] tra due consonanti deboli e [a] (o [ja]) negli altri casi.
  5. La pronuncia di а è [ɐ] a inizio di parola e nella sillaba precedente a quella accentata, si chiude in [ə] nelle altre posizioni; come eccezione a questa regola, dopo ч, щ e talvolta dopo ж, ш e ц si pronuncia [ɪ] nelle sillabe che precedono l'accento, inoltre le sequenze аа, ао, оа e оо si pronunciano tutte [ɐ.ɐ] in russo standard; la pronuncia di я è [ɪ] (o [jɪ]) prima della sillaba accentata o tra due consonanti deboli, [ə] (o [jə]) negli altri casi.
  6. Si pronuncia [e] (o [je]) tra due consonanti deboli e [ɛ] (o [jɛ]) negli altri casi.
  7. Si pronuncia [ɪ̈] (o [jɪ̈]) all'inizio di parola o dopo una vocale, [ɪ] dopo una consonante debole e [ə] dopo una consonante forte; nei dialetti "еканье (ekan'e)" la pronuncia è generalmente più chiara ([e], [je]) in particolare a inizio parola e nella sillaba precedente a quella accentata.
  8. Si pronuncia generalmente [o] (o [jo]); la pronuncia si centralizza in [ɵ̞] tra due consonanti deboli.
  9. Da notare che ë in russo è sempre accentata; la pronuncia di о non accentata è [ɐ] all'inizio di parola e nella sillaba immediatamente precedente a quella tonica, dove però si pronuncia [ɪ̈] se segue ж o ш e [ɪ] se segue una consonante debole; la pronuncia è [ə] nelle altre posizioni e [ɪ] se segue una consonante debole; le sequenze аа, ао, оа e оо si pronunciano tutte [ɐ.ɐ] in russo standard. Nei dialetti "оканье (okan'e)" la pronuncia è generalmente più chiara ([o]) in particolare a inizio parola e nella sillaba precedente a quella accentata.
  10. La pronuncia di ы è [ɨ], a meno che non si trovi tra due consonanti deboli nel qual caso si pronuncia [i], mentre la pronuncia di и è sempre [i]. Secondo alcuni linguisti, nel russo non c'è distinzione fonematica tra [ɨ] e [i].
  11. La pronuncia di ы è [ɪ̈] quando non è accentata, a meno che non sia preceduta da una consonante debole nel qual caso di pronuncia [ɪ], mentre la pronuncia di и è sempre [ɪ]. Secondo alcuni linguisti, nel russo non c'è distinzione fonematica tra [ɪ̈] e [ɪ].
  12. Si pronuncia [ʉ] tra due consonanti deboli, si pronuncia [u] (o [ju]) negli altri casi.
  13. 13,0 13,1 La palatalizzazione della pronuncia debole ([ɡʲ], [kʲ]) secondo alcuni linguisti è un fenomeno allofonico.
  14. La pronuncia di г è [x] prima di к e in alcune altre parole; la pronuncia è [v] nelle desinenze -ого e -его e in alcune altre parole; in alcuni dialetti la pronuncia è fricativa ([ɣ], [ɣʲ], [x], [xʲ]) anziché occlusiva ([ɡ], [ɡʲ], [k], [kʲ]).
  15. La sequenza жд si pronuncia come жж o щ; le sequenze тс e тьс si pronunciano [ʦ]; i digrammi дж e дз si pronunciano rispettivamente [ʥ] e [ʣ].
  16. Fanno parte del digramma жж e delle sequenze шч, зж e жд che si pronunciano come жж o щ; ж fa parte dei digrammi дж e чж che si pronunciano [ʥ].
  17. Non esiste una lettera nell'alfabeto russo che rappresenti principalmente il suono [ʑː], che però è realizzato dal digramma жж e dalle sequenze зж e жд; solo жд segue la sonorizzazione delle consonanti che seguono e si pronuncia sonora o sorda a seconda della sonorizzazione di quelle; жж e зж si pronunciano sempre sonore.
  18. Anche le sequenze сч, шч, зщ, сщ si pronunciano [ɕː], ma si pronunciano sempre sorde cioè non seguono la sonorizzazione della consonante che segue.
  19. La pronuncia si assimila alla consonante seguente quando sono seguite da ж, ш o щ; fa eccezione la sequenza зж che si pronuncia [ʑː]. Le lettere fanno parte anche delle sequenze тс e тьс, che si pronunciano [ʦ], e dei digrammi дз e цз, che si pronunciano [ʣ].
  20. 20,0 20,1 Le consonanti nasali (м e н) si articolano seguendo l'articolazione della consonante che segue e possono quindi realizzarsi come [ŋ], [n̠], [n], [n̪], [ɱ], [m].
  21. 21,0 21,1 21,2 La pronuncia sonora ([ɣ] o [ɣʲ]) è un fenomeno allofonico prima di un'altra consonante sonora; la palatalizzazione della pronuncia debole ([ɣʲ], [xʲ]) secondo alcuni linguisti è un fenomeno allofonico.
  22. Il fonema /ʣ/ in russo esiste solo nei prestiti e viene trascritto col digramma дз o col digramma цз per i prestiti dal cinese.
  23. Anche le sequenze тс e тьс si pronunciano [ʦ], ma si pronunciano sempre sorde cioè non seguono la sonorizzazione della consonante che segue.
  24. La pronuncia sonora ([ʣ]) è un fenomeno allofonico prima di un'altra consonante sonora.
  25. Il digramma цз si pronuncia [ʣ].
  26. Il fonema /ʥ/ in russo esiste solo nei prestiti e viene trascritto col digramma дж o col digramma цж per i prestiti dal cinese.
  27. La pronuncia sonora ([ʥ]) è un fenomeno allofonico prima di un'altra consonante sonora.
  28. L'allofono [tʂ] si realiza prima di [ʂ]; il digramma чж si pronuncia [ʥ].

Riferimenti[modifica]

  • Bondarko L. V.: Фонетика современного русского языка (Fonetika sovremennogo russkogo jazyka) SPB., 1998.