palanchino

Da Wikizionario, il dizionario a contenuto aperto.
Jump to navigation Jump to search

Il palanchino è uno strumento da lavoro utilizzato nei lavori di cava e di mina per separare e smuovere banchi rocciosi e massi. Si tratta di una barra d'acciaio più o meno lunga con un'estremità a punta e l'altra schiacciata a formare un breve cuneo (detto 'unghia') da inserire fra le superfici da separare. L'unghia forma un angolo ottuso con la parte allungata: il vertice dell'angolo funge da fulcro mentre la parte allungata serve come braccio di leva: tanto più questo è lungo, quanto minore è lo sforzo da compiere. Il termine è anche genericamente utilizzato ad indicare altri tipi di leva in acciaio o acciaio e legno, utilizzati in edilizia, in carpenteria e in altri lavori di forza, per spostare o sollevare di poco carichi pesanti, per separare superfici o per schiodare. In questo caso la sbarra può essere variamente foggiata secondo la destinazione, una o entrambe le estremità possono essere schiacciate a formare l'unghia, che può essere 'semplice' o 'fessa'; in quest'ultimo caso lo strumento prende il nome di 'piede di porco', generalemente usato in carpenteria per la schiodatura. Il palanchino, seppur simile, non deve essere confuso con il barramina, dal francese barre à mine[1], la cui funzione è tutt'altra.