venire
Da Wikizionario, il dizionario a contenuto aperto.
Indice |
Italiano [modifica]
Verbo [modifica]
Intransitivo [modifica]
venire (vai alla coniugazione)
- dirigersi verso qualcuno
- vengo costì, venne da me;
- il risultare corretto di un processo di calcolo
- mi è venuto il problema!
- non mi viene l'espressione
- il sovvenire di un ricordo, di un'informazione
- aspetta... non mi viene la parola...
- essere di retribuzione, rientrare nel tornaconto di qualcuno
- non me ne viene niente
- io ci sto, ma cosa me ne viene?
- il contrarre o il comparire di una malattia
- se non ti copri, ti verrà un accidente!
- se continui a lavorare lì, ti viene un tumore
- raggiungere l'orgasmo, o più specificamente eiaculare
- non riuscivo a venire
- seguito da un participio passato serve per la coniugazione della forma passiva dei tempi semplici dei verbi transitivi:
- il quadro viene appeso, il libro verrà letto, ecc.
Sillabazione [modifica]
- ve | nì | re
Pronuncia [modifica]
IPA: /veˈni.re/
Etimologia / Derivazione [modifica]
dal latino venīre con medesimo significato
Sinonimi [modifica]
- ( verbo ausiliare per il passivo) essere
- (dirigersi verso l'interlocutore) arrivare, giungere
- (risultare corretto di un processo di calcolo) riuscire
- tornare
- (sovvenire di un ricordo) sovvenire
- (essere di retribuzione) tornare
- (manifestarsi di una malattia) colpire, prendersi, beccarsi
- (raggiungere l'orgasmo) godere, eiaculare
- (volgare) sborrare
Parole derivate [modifica]
Termini correlati [modifica]
- antivenire, avvenire, avvento, circonvenire, divenire, evento, intervenire, inventare, inventario, prevenire, provenire, rinvenire, sopravvenire, sovvenire, ventura, venuto

Varianti [modifica]
Proverbi e modi di dire [modifica]
- venir meno: svenire o, con significato più generale, non esserci più;
- venire a mancare : morire o, con significato più generale, non esserci più
- è venuto a mancare il requisito fondamentale per la sua permanenza qui
- ieri è venuto a mancare il sindaco
- venir meno a qualcosa: mancare a una promessa o a un impegno;
- come viene, viene : si dice di un processo il cui risultato o prodotto è incerto
- venire in mente : il tornare alla mente di un ricordo o la comparsa di un nuovo pensiero o idea
- venire alle mani : (dopo una discussione) arrivare a picchiarsi
- va e viene(e si mantiene) : si dice di un fenomeno intermittente, o di un'entità che, in modo alternato, si manifesta, si cela, poi si manifesta di nuovo e così via
- venire al sodo, venire al dunque, venire al nocciolo (della questione), venire al punto (della questine) : arrivare al punto centrale di una discussione o di un incontro
- venire da un certo posto : essere originario di quel posto
- Heinz viene dall'Austria, è a Milano da vent'anni
- venir fuori :
- uscire da una brutta situazione, o liberarsi da un problema
- non riuscivo proprio a venirne fuori
- il risultare da un particolare processo
- dovrebbero aver finito, vediamo cosa è venuto fuori
- uscire da una brutta situazione, o liberarsi da un problema
- venirsene fuori : avere un'idea (pensandola), o averla detta o realizzata
- a un certo punto se ne è venuto fuori con quella storia dell'aeroplano
- poi, di punto in bianco, se ne viene fuori con quei ritornelli strani, e inizia a sfottere tutti
- ben venga (qualcuno) : è bene accetto qualcuno
- ben venga chiunque vuole aiutare
Traduzione [modifica]
|
Latino [modifica]
Verbo [modifica]
venire infinito presente
- vedi venio
Note / Riferimenti [modifica]
- italiano
- Treccani, vocabolario edizione online su treccani.it
- De Agostini Scuola, Garzanti linguistica versione on line (consultabile previa registrazione gratuita)
- latino
- → Riferimenti mancanti. Se vuoi, aggiungili tu.