stoma

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Stoma, s.m. dal greco stòma, bocca.

Botanica

E' una piccola apertura sull'epidermide delle foglie delle piante, preposta agli scambi gassosi con l'ambiente, dalla quale penetra nelle foglie e nei tessuti fotosintetici l'anidride carbonica necessaria.

Quest'apertura é delimitata da due cellule di guardia, ellittiche, che si rigonfiano aprendosi o chiudendosi, regolando così l'accesso del gas. Attraverso gli stomi si verifica anche la traspirazione, ossia la perdita di vapore acqueo. La regolazione dell'apertura e della chiusura degli stomi, é determinata dal delicato equilibrio tra la necessità di assorbire anidride carbonica e quella di limitare la disidratazione.



Enciclopedia Rizzoli Larousse (stampata il 5/5/1971):

Gli stomi o cellule stomatiche si formano per divisione di una sola cellula madre, di origine epidermica; le due cellule figlie, di aspetto reniforme o globoso, si discostano fra loro a livello della membrana di contatto, per dare luogo a una vera e propria apertura stomatica, che prende il nome di rima stomatica. Alle due cellule che compongono lo stoma, e che sono dette di guardia o di chiusura, si affiancano spesso due o più cellule compagne. La singolarità dell'apparato stomatico consiste nel fatto che la forma delle due cellule di guadia e i meccanismi fisiologici di cui esse sono dotate fanno sì che la pianta possa regolare l'ampiezza dell'apertura stomatica, che a volte viene chiusa. A differenza delle restanti cellule epidermiche, infatti, le cellule stomatiche sono fornite di cloroplasti e sono quindi in grado di operare la fotosintesi e accumulare amido; mediante un attivo meccanismo enzimatico, poi, esse, al modificarsi di alcune condizioni climatiche, come la luminosità o l'umidità relativa, riescono a variare rapidamente la propria concentrazione osmotica, scomponendo l'amido in zuccheri o ripolimerizzando amido degli zuccheri in soluzione; con ciò muta lo stato di turgore cellulare e l'apertura stomatica viene a essere regolata. Con questo sistema di controllo la pianta riesce a proteggersi dall'eccessivo consumo di acqua, chiudendo se necessario gli stomi e riducendo drasticamente la traspirazione. La distribuzione e il numero di stomi per unità di superficie è una caratteristica dei diversi gruppi di piante e delle condizioni climatiche nelle quali esse si ritrovano a vegetare. Sull'epidermide fogliare si possono contare da 100 a 1.000 stomi per mm²; per di più la grande maggioranza delle piante presenta le foglie con la pagina superiore priva o quasi di stomi, che invece si concentrano sulla pagina inferiore; alcune piante acquatiche a foglie galleggianti, invece, presentano gli stomi solo sulla pagina superiore. In quanto criterio con il quale essi risultano distribuiti nell'epidermide, si nota in generale che si disperdono senza alcun ordine, mentre nelle graminacee e nelle ciperacee, ad esempio, sono disposti secondo linee parallele. In certe specie ad habitus xerotifico, poi, lo stoma risulta infossato al fondo di apposite cavità, o cripte, e magari protetto da un ciuffo di peli che rallenta gli scambi gassosi; in certe altre piante, che vivono in ambiente ricco di umidità, come il girasole, gli stomi sono invece dislocati all'apice di apposite estroflessioni dell'epidermide. Oltreché nelle foglie, gli stomi si trovano anche su altri organi verdi, quali rametti erbacei e anche i pistilli.

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