precorrere
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Italiano [modifica]
Verbo [modifica]
Transitivo [modifica]
precorrere
- sorpassare, correre o trovarsi innanzi, sopravanzare o antecedere, anticipare, detto spesso di oggetti astratti (nella stessa accezione, il verbo è anche intransitivo, vedi sotto)
- Pervertiva la mia vita intera, anche quella che aveva precorso l'intervento del medico e che io rimpiangevo come tanto luminosa. (Italo Svevo, L'assassinio di Via Belpoggio)
- L'età precorse e la speranza, e presti / pareano i fior quando n'usciro i frutti (Torquato Tasso, Gerusalemme Liberata)
- (letterario) raggiungere celermente e superare a piedi, a cavallo o con altri mezzi una persona, un gruppo di persone o una folla in movimento
- Nondimeno Garibaldi commise si raddoppiasse la velocità. Egli in calesse precorse l'esercito di lunga mano. (Alberto Mario, Camicia Rossa)
- L'alma figlia di Leda a questo dire / tremò, si chiuse nel suo bianco velo, / e cheta cheta in via si pose, / a tutte le Troadi celata, e precorreva / a' suoi passi la Dea (Omero, Iliade, traduzione di Vincenzo Monti)
- (senso figurato) precedere nel tempo e -con una capacità di previsione e di interpretazione di indizi indecifrabili per altri- assecondare con successo o con il rischio di venire emarginati per incomprensione quelli che saranno i gusti, le mode, i desideri, le tendenze, le richieste di una collettività o il succedersi e lo snodarsi di determinati accadimenti già instradati sulla via di una futura maturazione
- egli è l'incarnazione del genio che precorre i tempi
- (senso figurato) intuire e realizzare in anticipo un bisogno, un'esigenza ancora inespressi; in questa accezione è usato sia come transitivo che come intransitivo (vedi esempi)
- Si abbandonò, senza alcun ritegno, alla passione soverchiante; non mercanteggiò, non limitò l'arrendevolezza; precorse i voleri dell'amante. (Vittorio Imbriani, Dio ne scampi dagli Orsenigo)
- Amistà, che precorre al prego e dona, / E il dono asconde con un bel tacere (Vincenzo Monti, Poesie)
Intransitivo [modifica]
precorrere
- sorpassare, correre o trovarsi innanzi, sopravanzare o antecedere, anticipare; la forma intransitiva prevale sulla transitiva nell'uso poetico
- Dimmi di grazia, Amor, se gli occhi mei / veggono 'l ver della beltà c'aspiro, / o s'io l'ho dentro allor che, dov'io miro, / veggio scolpito el viso di costei / [...] / - La beltà che tu vedi è ben da quella, / ma cresce poi c'a miglior loco sale, / se per gli occhi mortali all'alma corre. / Quivi si fa divina, onesta e bella, / com'a sé simil vuol cosa immortale: / questa e non quella agli occhi tuo precorre. - (Michelangelo Buonarroti, Rime)
- (letterario) (senso figurato) arrivare prima del momento designato dalla natura, dal fato, ecc.
- giorno chiaro, sereno / che precorre alla festa di tua vita (Giacomo Leopardi)
Sillabazione [modifica]
- pre | cór | re | re
Pronuncia [modifica]
IPA: /pre'korrere/
Etimologia / Derivazione [modifica]
dal latino praecurrere (vedi praecurro), "correre (currere) avanti (prae), precedere"
Parole derivate [modifica]
Termini correlati [modifica]
Traduzione [modifica]
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Note / Riferimenti [modifica]
- Versione online del dizionario monovolume De Mauro Paravia (italiano monolingue, gratuito)
- Versione online del Vocabolario Italiano Treccani (italiano monolingue, gratuito)
- Sabatini-Coletti, Dizionario della lingua italiana, versione on-line
- Garzanti linguistica, dizionari consultabili previa iscrizione gratuita
- Enciclopedia e dizionari, Sapere.it
- Dictionary.com
- il Sansoni, Dizionario di inglese on-line (bilingue)
- G. Devoto, G.C. Oli, Vocabolario illustrato della lingua italiana (Milano, 1977)
- Zingarelli, vocabolario della lingua italiana (Zanichelli, 1999)
- Biblioteca (progetto Manuzio) di Liber Liber