dirimere
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Italiano[modifica]
Verbo[modifica]
Transitivo[modifica]
dirimere (vai alla coniugazione)
- risolvere definitivamente, far cessare situazioni intricate; sbrogliare (contese)
- non dovete rimettervi a un tribunale per dirimere una questione che avete l'obbligo morale di risolvere da soli- disse il giudice
- I collegianti rimandarono la discussione a quando la Corte avesse dirento il conflitto
- (obsoleto) troncare, staccare, disgiungere, disunire
Sillabazione[modifica]
- di | rì | me | re
Pronuncia[modifica]
IPA: /di'rimere/
Etimologia / Derivazione[modifica]
dal latino dirimere (vedi dirimo), "separare, dividere"

Varianti[modifica]
Traduzione[modifica]
- De Agostini, vocabolario edizione on-line su "www.sapere.it"
- Edizione on-line de, Il Sabatini Coletti ospitata su "www.corriere.it"
- Treccani, vocabolario edizione online su treccani.it
- De Agostini Scuola, Garzanti linguistica versione on line (consultabile previa registrazione gratuita)
- Paravia, "De Mauro" edizione on-line (non più attiva)
- Italians Verbs - dirimere
Note sull'uso di dirimere:
Il verbo è difettivo e privo di tempi composti; l'uso del passato remoto è infrequente (io dirimei/dirimetti, tu dirimesti, egli dirimé/dirimette, noi dirimemmo, voi dirimeste, essi dirirono/dirimettero). Il participio passato ha due versioni: dirento, di uso occasionale; dirimuto, oggi non usato.